Pro Loco Roburent

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Roburent     Sangiacomo     Cardini     Pra     Pro Loco



Roburent:


Roburent sorge a 788 metri di altitudine; il suo territorio si estende a cavallo fra le Valli Corsaglia e Casotto per un totale di circa 30km² in gran parte coperti da boschi.

Si ritiene che questi territori fossero già abitati in epoca pre-romana dai Liguri Montani che li scelsero per la posizione privilegiata lungo la via Savinia che univa le valli monregalesi (Augusta Bagiennorum, oggi Bene Vagienna) al mare (Albenga).

Nel corso del X secolo probabilmente la popolazione registrò danni causati dalle incursioni dei saraceni, peraltro molto frequenti in queste zone. La torre che sorge in centro al paese, e simbolo del comune, si stima risalga ad un periodo successivo (XI secolo probabilmente) nonostante venga sovente definita "saracena".

Questi territori nel XII secolo facevano parte di un feudo di proprietà del vescovo di Asti; per la ricchezza dei suoi boschi Mondovì tentò a lungo di strappare queste terre dalle mani degli astigiani, finché nel XV secolo il feudo in questione divenne proprietà della famiglia Savoia e lo rimase per lungo tempo.

Durante il XVII secolo Roburent soffrì, seppure in maniera minore rispetto ad altri comuni limitrofi, le devastazioni della Guerra del Sale (1681-1700).

Nel 1794 la guerra franco-piemontese registrò alcuni scontri nel roburentese, in particolare le milizie locali costruirono un campo trincerato sul monte Savino, mentre quelle straniere si stabilirono sull'Alpe Robert dove tutt'oggi sono presenti i resti del grande "Accampamento".

Nel corso dell'ultimo secolo Roburent ha assistito ad un lento spopolamento, ma ha saputo trovare le risorse per il proprio sostentamento nel turismo, florido soprattutto nella frazione di Sangiacomo.

 

Etimologia: Varie ipotesi sono state formulate circa l'origine del nome "Roburent": secondo alcuni deriverebbe dal latino "robur"; altri hanno esposto ipotesi meno probabili circa la derivazione del nome dalla presenza di boschi di quercia "quercus robur". Secondo l'ipotesi più attendibile, il nome nascerebbe con riferimento alla rumorosità delle acque del torrente che scorre in prossimità del paese, ipotesi avvalorata da un documento notarile datato 1118 con cui il vescovo di Asti concede il territorio roburentese agli uomini di Vico, documento sottoscritto anche da un certo Furcheridus de Rivo Bruzenti. Documenti successivi testimoniano l'evoluzione del nome in Rivuo Bruzenti, quindi in Rivuobrugente, Rivobruzzente , Rioburente e, per finire, in Roburent.

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Sangiacomo:


Sangiacomo si trova a 4 km dal capoluogo ad un'altitudine di 1011 metri; è adagiata su una terrazza naturale da cui si può godere di un magnifico panorama che spazia dalla pianura alle Alpi Marittime.

Il nome deriva dalla devozione verso S. Giacomo apostolo in onore del quale fu eretto un pilone, sotituito nel 1735 dall'attuale chiesa parrocchiale in stile barocco-piemontese progettata dall'architetto Gallo.

In origine in questo luogo si praticava la pastorizia, come testimoniato dall'antico nome di "Pianfej", ovvero "piano delle pecore".

Il periodo di massimo sviluppo fu negli anni cinquanta, quando nacquero i primi alberghi, le prime sciovie e decollò la stazione turistica che oggi conosciamo, centro di vacanza invernale ed estiva.

 

Etimologia: Sangiacomo nell'antichità era chiamato Pianfej, solamente in seguito alla costruzione della chiesa intitolata a questo santo, la frazione ne prese il nome.

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Cardini:


Cardini, con i suoi 1158 mslm costituisce la più alta borgata del comune, adagiata sul versante meridionale del Colmé verso il compluvio dove nasce il Roburentello.

Anticamente anche questa frazione era sede di pastori. Negli anni cinquanta vennerro coltivate nei dintorni alcune miniere di Uranio; successivamente la borgata si è trasformata in un'accogliente località turistica.

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Pra:


Pra sorge a 1014 metri di altitudine sul versante dell'Alpet che si affaccia sulla Valle Corsaglia.

La sua storia è molto simile a quella del capoluogo: l' 8 marzo 1699 fu teatro di alcuni fra gli scontri conclusivi della Guerra del Sale durante i quali vennero bruciati e distrutti ad opera delle truppe sabaude molti cascinali; ancora oggi il grande roccione che sovrasta l'abitato è chiamato "Rocca dei morti", in memoria di quella tragica battaglia.

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Pro Loco:


La Pro Loco Roburent nasce nel 1988 grazie all'iniziativa di alcuni volontari amanti di questo paese.

Nel corso degli anni ha sviluppato un'attenzione sempre crescente verso turisti ed abitanti di ogni età organizzando numerosi eventi distribuiti nel corso dell'anno nell'intento di promuovere il territorio ed i suoi prodotti.

Tra le manifestazioni che ultimamente hanno riscosso maggior successo è d'obbligo ricordare:

La passeggiata del Buongustaio: organizzata nella prima metà di agosto, offre ai partecipanti la possibilità di passeggiare nei boschi di castagni e faggi e gustare alcune delle specialità locali.

La polentata: da ormai una trentina d'anni, questa festa di fine agosto contribuisce far conoscere ed apprezzare uno tra i prodotti simbolo del nostro territorio.

La castagnata: tradizionale festa di ottobre, recentemente inserita nella "Fiera del Buongusto e della Tradizione" permette di apprezzare ottime caldarroste e di assistere a rappresentazioni storiche, mostre ed esposizioni riguardanti i nostri prodotti.

Infine, ricordiamo che da sempre la nostra Pro Loco è particolarmente attenta ai bambini, cui sono dedicate varie manifestazioni tra cui "Percorso notturno tra natura e magia", "Una giornata in fattoria", Halloween ecc.

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